{"id":3996,"date":"2022-07-20T21:45:19","date_gmt":"2022-07-20T19:45:19","guid":{"rendered":"https:\/\/draft.bardowebdesign.com\/Woodoo22\/?p=3996"},"modified":"2022-07-21T11:40:10","modified_gmt":"2022-07-21T09:40:10","slug":"le-luci-diventiamo-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/draft.bardowebdesign.com\/Woodoo22\/le-luci-diventiamo-noi\/","title":{"rendered":"Le luci diventiamo noi"},"content":{"rendered":"\n<p>Avete presente quella scena di Forrest Gump in cui lui arriva nel Vietnam, entra nella base militare americana e incontra il tenente Dan? \u00c8 pressapoco questa l\u2019atmosfera che mi pervade quando entro a Woodoo verso le 16.30 del pomeriggio. Il cantiere \u00e8 gi\u00e0 straordinariamente avanti e sono tutti leggermente straniti, me compreso. Mentre passo tra la gente sento frasi come \u201cDopo tre anni\u201d, \u201cNon me ne capacito\u201d, \u201cTutto strano\u201d, roba del genere. La maggior parte del team di Woodoo \u00e8 qui tipo da una settimana.<\/p>\n\n\n\n<p>Saranno gli 8000 gradi ma tutti si guardano attorno come se fossero nel deserto e Woodoo sia sostanzialmente un grande miraggio. Sar\u00e0 la sottile tensione che si respira ma lavorano tutti come matti.<\/p>\n\n\n\n<p>Faccio un giro nell\u2019area campeggio per assaporare la vera cool zone di questa edizione. Sono ancora poche le tende ma attorno a me passano espressioni tipo \u201cbro\u201d e \u201craga\u201d e inizio a sentirmi a casa se casa mia fosse quella in cui abitavo circa quindici anni fa. A pensarci sono espressioni che utilizzo anche io attualmente, al che mi partono due filoni di pensiero: sono ancora moderatamente giovane o sono un anziano assolutamente immaturo e irresponsabile? Me lo appunto, ci penser\u00f2 poi.<\/p>\n\n\n\n<p>Una tenda colorata sembra quella di uno sceicco ma non vedo cammelli. Al bar prendo il mio bicchiere fighissimo, scrivo il mio nome con un pennarello. Di fianco a me vuole scriverlo un altro ragazzo ma mi dice che non sa scrivere. Non indago ma ho idea che per lui Woodoo inizi bene.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle ore 17 tutti i soundcheck sono finiti, un Guinnes dei primati che al festival non si era mai visto prima. Ci sono gi\u00e0 i primi abbracci: e la serata non \u00e8 manco iniziata. Love is in the air.<\/p>\n\n\n\n<p>Vado nella sala nel backstage per quelli che lavorano in comunicazione: \u00e8 di fianco alla cucina, la temperatura ha raggiunto all\u2019incirca quella del nucleo centrale della terra. Ma nel nucleo centrale della terra non c\u2019\u00e8 un ventilatore marca Orieme, che diventa istantaneamente il mio migliore amico nella stanza. Sarebbe figa una collab Ariete\/Orieme, domani glielo dico.&nbsp;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-medium is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/draft.bardowebdesign.com\/Woodoo22\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Mercoledi-20_07_Elena-Perota30-200x300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3999\" width=\"272\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/draft.bardowebdesign.com\/Woodoo22\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Mercoledi-20_07_Elena-Perota30-200x300.jpg 200w, https:\/\/draft.bardowebdesign.com\/Woodoo22\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Mercoledi-20_07_Elena-Perota30-683x1024.jpg 683w, https:\/\/draft.bardowebdesign.com\/Woodoo22\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Mercoledi-20_07_Elena-Perota30-768x1151.jpg 768w, https:\/\/draft.bardowebdesign.com\/Woodoo22\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Mercoledi-20_07_Elena-Perota30-1025x1536.jpg 1025w, https:\/\/draft.bardowebdesign.com\/Woodoo22\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Mercoledi-20_07_Elena-Perota30.jpg 1366w\" sizes=\"auto, (max-width: 272px) 100vw, 272px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La zona con il Wood Stage di quest\u2019anno sembra tipo una gigantesca astronave, con le lampade che fanno da motori a propulsione. Ed in effetti ad una certa, senza manco accorgercene, ci ritroviamo tutti in Giappone. Succede precisamente quando salgono sul palco i 20025XS. Sembrano personaggi di un film di fantascienza che non ho mai visto. Sono met\u00e0 tra dei Ninja e dei Rider. Dei Ninja Rider, che \u00e8 un bellissimo nome per una band. \u00c8 il primo gruppo di Woodoo 2022, ed \u00e8 oltre il reale, \u00e8 surreale.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando parlano tra un pezzo e l\u2019altro lo fanno con l\u2019autotune inserito ed \u00e8 una tale figata che divento matto: vorrei parlare sempre cos\u00ec. Il set passa attraverso un pezzo che per qualche ragione mi ricorda i Vampire Weekend senza averne in verit\u00e0 nessuna caratteristica e finisce in un tripudio di strana tecno che chiede al sole di scendere. Intanto lancio un occhio al Bigfoot Stage. Si sta riempiendo di gente seduta che aspetta le 21. Con la scritta enorme Woodoo dietro oh, non so voi, ma io a vedere questa scena mi commuovo un po\u2019. Intanto sul Wood Stage \u00e8 salito Nicolaj Serjotti, con Fight Pausa alle basi. Durante uno dei suoi primi pezzi c\u2019\u00e8 il secondo momento love al quale assisto di persona \u00abSta succedendo davvero\u00bb, dice qualcuno della crew. E sotto di abbracci. Spero che questo rito prenda piede.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre Nicolaj e Carlo portano avanti il loro fighissimo set, inizio ad incontrare amici e amiche che non vedevo da chiss\u00e0 quanto. Giada ha degli occhiali molto interessanti che mi pare si sposino molto bene con il mood del pubblico di stasera e che mi dice essere dei primi anni duemila. Al che improvvisamente capisco che lo stile revival della Gen Z che cerco di inquadrare da tutta la sera arriva direttamente da quel periodo. Ossia semplicemente di quando sono nati loro. E noi invece che ci siamo spaccati di anni ottanta perch\u00e9 nati negli anni ottanta? Cio\u00e8 anni e anni di studi sociologici sui movimenti revival quando invece semplicemente ciascuno si scopre fedele allo stile degli anni in cui \u00e8 nato. Ma allora il revival non \u00e8 una questione di moda: qui la questione \u00e8 animista, cari miei.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Al tempo stesso penso, mentre suona Nicolaj, che il suo slot era il mio slot dell\u2019edizione 2019, l\u2019ultima fino ad oggi: il secondo artista del primo giorno sul Wood Stage. Il mio pensiero ripercorre le ultime estati come con dei fotogrammi in filtro vintage: \u00e8 incredibile quanti anni passino in pochi anni. Per\u00f2 ero l\u00ec e ora sono qui, ed \u00e8 sempre lo stesso posto. Per un secondo non distinguo pi\u00f9 lo spazio e il tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>La gente aumenta, le file crescono.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad un certo punto sale sul palco Generic Animal e zanzareggia con un big muff che mi fa l\u2019effetto del terzo abbraccio della serata. Luca \u00e8 vestito a met\u00e0 tra una mosca e un motociclista slavo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuesto \u00e8 un mix tra il miglior compleanno e la miglior comunione, ed \u00e8 il mio primo live senza cappello\u00bb. Bom, presentazione della vita. Luca scrivi le battute della mia giornata. Nel frattempo qualcuno mi versa della birra nel bicchiere, che mi ero ripromesso di evitare almeno per un po\u2019. Ecco, l\u2019inizio della fine, chiss\u00e0 che scriver\u00f2 una volta iniziata questa parabola discendente.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre Luca canta una canzone fuori scaletta il suo pezzo si mischia ad una musica elettronica lontana che parte forse dal palco principale. Ma i due pezzi si mescolano quasi alla perfezione. Mi parte un trip di pensare a Woodoo come ad una enorme creatura viva in cui una parte sente e percepisce cosa fa l\u2019altra e risponde di conseguenza. Forse \u00e8 cos\u00ec. Mi accorgo solo in quel momento che le luci sul palco sono viola, quelle sugli alberi sono azzurre, quelle dalle lampade sono rosse per alcune e verdi su altre, in fondo agli stand si vedono nell\u2019ordine luci viola, gialle, blu e rosa. Non ho mai visto cos\u00ec tanti colori a Woodoo come quest\u2019anno. Ma perch\u00e9 non me ne ero accorto prima? Ah gi\u00e0, prima non c\u2019era il buio. Scende il sole e le fonti di luce diventiamo noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>la prima vera puntata di Brenwood.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":3997,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jet_sm_ready_style":"","_jet_sm_style":"","_jet_sm_controls_values":"","_jet_sm_fonts_collection":"","_jet_sm_fonts_links":"","footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-3996","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-brenwood"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/draft.bardowebdesign.com\/Woodoo22\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3996","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/draft.bardowebdesign.com\/Woodoo22\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/draft.bardowebdesign.com\/Woodoo22\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/draft.bardowebdesign.com\/Woodoo22\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/draft.bardowebdesign.com\/Woodoo22\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3996"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/draft.bardowebdesign.com\/Woodoo22\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3996\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4013,"href":"https:\/\/draft.bardowebdesign.com\/Woodoo22\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3996\/revisions\/4013"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/draft.bardowebdesign.com\/Woodoo22\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3997"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/draft.bardowebdesign.com\/Woodoo22\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3996"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/draft.bardowebdesign.com\/Woodoo22\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3996"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/draft.bardowebdesign.com\/Woodoo22\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3996"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}